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Le tante qualità dell’asparago

L’asparago, pianta dalle notevoli proprietà benefiche, ha una storia antica e millenaria: molto apprezzata dagli antichi romani per il gusto dolce amaro, l’asparago è arrivato fino a noi. Lunga la coltivazione ma gratificante per la notevole durata, l’asparago è molto apprezzato anche in cucina. Conosciamo meglio questa simpatica pianta...
 

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L’asparago, dal latino asparagus officinalis, è un germoglio (da cui il nome che i romani diedero alla pianta) proveniente dall’Asia Minore: conosciuto e coltivato già da 2000 anni, era molto amato dagli antichi romani sia per il gusto, sia per le benefiche proprietà curative, in grado, si pensava, di rigenerare il corpo umano. In Francia e in Inghilterra la coltivazione dell’asparago è stata più tardiva: risalirebbe al XV° e XVI° secolo. L’asparago è una pianta erbacea di lunga durata provvista di un fusto sotterraneo che, all’inizio dell’estate, spunta in superficie in forma di germoglio: i germogli che prendono il nome di turioni, sono la parte commestibile dell’asparago. Appena sbocciati i turioni hanno un colore bianco ma a contatto con il sole sono dapprima di colore rosa e viola, fino a diventare verde scuro. È una pianta dioica: gli organi riproduttivi maschili, gli stami, e quelli femminili, i pistilli, sono prodotti su due piante diverse. Gli asparagi sono piante poliennali: prima di dare i frutti sono necessari alcuni anni di attesa. Della stessa famiglia dell’aglio e della cipolla, l’asparago è noto soprattutto per le considerevoli proprietà diuretiche: infatti è un coadiuvante nei casi di calcoli renali, ma anche per i reumatismi e per l’idropisia, e nei casi di eczema. L’asparago è una pianta che si adatta a climi caldi e freddi: ama terreni di sabbia fertili che costituiscono l’humus ideale. Per favorire il germogliamento del seme, lo si immerge qualche ora nell’acqua: i semi devono essere piantati a primavera e passerà almeno un anno prima che le piantine facciano le radici che porteranno ai germogli. Per questo motivo è consigliabile comprare direttamente le radici che andranno trapiantate da novembre a marzo. È importante arieggiare il terreno e tenerlo pulito dalle erbe infestanti. Una delle malattie più gravi di questa pianta è la ruggine che rischia, se trascurata, di seccarne la parte area. Mentre tra i parassiti dell’asparago particolarmente fastidiosa è la mosca che può causare la morte e la deformazione dei turioni. Particolarmente gustoso in cucina l’asparago si trova in diverse qualità: l’asparago bianco, che è l’asparago coltivato in assenza di luce, l’asparago selvatico, o asparagus acutifolius, profumatissimo e di forma notevolmente più sottile rispetto all’asparago normale che cresce in prossimità di boschi e nei terreni incolti e con un retrogusto più amarognolo. Per ulteriori informazioni sulla coltivazione dell’asparago, il sito Giardinaggio.it approfondisce tutte le notizie sulla semina o sui trapianti della radice.

 

 
 

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