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bocca di leone

Un fiore dalla forma particolare: la bocca di leone

Trovare la bocca di leone in giardini, parchi o prati è molto facile. Questa piantina piccola ma molto colorata è originaria del bacino mediterraneo dove si sviluppa facilmente grazie al clima caldo ed è nota soprattutto per la forma particolare dei suoi fiori, per l'appunto somiglianti a delle bocche di leone...
 

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La bocca di leone è una pianta perenne o annuale di origine mediterranea il cui nome scientifico è  Anthirrinum Majus. Molto diffusa in Italia e negli altri paesi sud-europei, la bocca di leone è utilizzata moltissimo per i suoi fiori decorativi molto colorati, gialli, rossi, bianchi. Il fusto è legnoso alla base e carnoso nella parte superiore, le foglie sono di colore verde scuro mentre i fiori sono di diversi colori: gli spontanei sono di colore porpora e bianco mentre i fiori nati dagli incroci possono essere rosa, gialli, viola. Il nome di questa pianta deriva proprio dalla caratteristica forma del fiore che nasce su una sorta di spiga ed è compresso ai lati creando la forma molto somigliante ad una bocca di leone: in greco, il nome 'anti' indica la parola simile, il nome 'rhin' indica il naso, per cui con il nome scientifico si voleva sottolineare proprio la somiglianza di questo fiore ad un naso animale, poi tramutata in bocca di leone. Il significato nel linguaggio dei fiori che viene associato alla bocca di leone è quello di indifferenza e disinteresse: in passato, infatti, le ragazze indossavano uno di questi fiori tra i capelli per far capire al corteggiatore che non era desiderato. Quando il fiore termina il suo ciclo vitale al suo posto rimane un piccolo baccello secco nei quali sono contenuti i semi che possono essere riutilizzati per una nuova semina. La bocca di leone ama molto la luce del sole per cui l'esposizione migliore per questa pianta è in luoghi soleggiati; durante l'inverno si può mantenere la pianta all'esterno purchè venga riparata dal freddo, altrimenti si possono conservare i semi per la successiva primavera eliminando la pianta. La bocca di leone deve essere annaffiata regolarmente ma è bene aspettare che il terreno sia asciutto prima di una nuova annaffiatura; in autunno si possono diradare le annaffiature fino ad eliminarle quasi del tutto in inverno. Il terreno, che deve essere ben drenato, può essere concimato ogni 20-25 giorni con concime per fiori mescolato all'acqua delle annaffiature.Per moltiplicare la pianta si possono utilizzare i semi che come già detto si creano alla fine del ciclo vitale del fiore che vanno poi piantati in primavera e a partire da maggio si possono porre le piantine a dimora. Le bocche di leone possono soffrire a causa delle malattie fungine causate da piogge abbondanti o sbalzi termici che devono essere curate con fungicidi; un altro fastidio può essere la presenza degli afidi neri che spesso rovinano i fiori: per maggiori dettagli sulle malattie delle bocche li leone si può visitare il sito di Agraria  nella sezione 'piante da vaso'. Le bocche di leone hanno anche delle proprietà benefiche utilizzate in farmacia: le foglie e i fiori essiccati, infatti, possono essere utilizzati in infusi ed hanno proprietà antiffiammatorie; esternamente, si può applicare il suo estratto su eritemi e scottature per le sue proprietà lenitive. Per maggiori informazioni sulla bocca di leone si può visitare la rivista on line di giardinaggio o il sito  di gardening nella sezione 'piante annuali'. 


 

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