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giglio

Il candido giglio

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Simbolo per eccellenza della purezza e castità, il giglio, conosciuto anche come Lilium, è molto usato come fiore decorativo. I bellissimi fiori lunghi e slanciati, il profumo inebriante, hanno reso i gigli molto apprezzati per occasioni particolari, quali comunioni o cresime o nei matrimoni. Come tutti i fiori anche i gigli hanno particolari vantaggi curativi, analizziamo insieme questo fiore così elegante.

Il giglio, il cui nome latino è Lilium, è un fiore elegante e profumato usato soprattutto per la decorazione dei giardini, per la decorazione di chiese, matrimoni e comunioni. La mitologia racconta che i gigli siano nati da una goccia di latte caduta dal seno di Giunone mentre allattava l’eroico Ercole. Al contrario di altri fiori a bulbo, i gigli non si rinnovano tutti gli anni. Esistono ottanta specie di gigli o lilia, tra le varietà più conosciute: il Giglio della Madonna, o Lilium Candidum che proviene dal Medio Oriente, utilizzato per infusi diuretici, per curare scottature; il Lilium Martagon e il Lilium Croceum di origine europea; dalla Cina proviene il Lilium Tigrinum e Lilium Concolor, dai bellissimi colori arancioni, simbolo di pace spirituale;  nelle zone tropicali asiatiche si trovano il Lilium Nepalese, il Lilium Regale e il Lilium Speciosum. Periodo di fioritura del giglio è l’estate, ma se il bulbo è stato trattato, può fiorire tutto l’anno. La moltiplicazione dei gigli avviene o per divisione dei bulbi, o per semina o con bulbilli che appaiono sui fusti, ma solo in alcune specie. Il terreno richiesto dai gigli è un terreno ben drenato e arricchito di sostanza organica. I gigli richiedono esposizioni a mezza ombra e un controllo delle annaffiature. Contrariamente a quanto si possa pensare, i gigli, o lilia non sono solo bianchi, ma ne esistono, come abbiamo visto sopra, molte specie coloratissime e profumatissime. Nemici dei gigli sono soprattutto alcuni insetti, come l’afide dei bulbi, che provocano il deperimento dei bulbi; i coleotteri che divorano le foglie e danneggiano bulbi e fiori; le lumache e i millepiedi. Altri nemici sono i funghi, la muffa verde e la ruggine. Il giglio è simbolo di Firenze, anche se nella realtà dovrebbe essere l’iris, considerando che la città è ricca proprio di questo fiore. Nel linguaggio dei fiori il giglio indica la purezza.

 

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