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Il Myosotis, fiore dell'amore eterno

Piccola pianta dagli intensi fiori blu, il myosotis è conosciuto col nome di non ti scordar di me ed è diffusissimo in Europa e America del Nord. Diverse sono le leggende e le storie che ruotano attorno a questo fiorellino che colora i prati e le rive dei fiumi che può essere coltivato anche in casa molto facilmente e con pochi accorgimenti...   

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Myosotis: leggenda e significato del non ti scordar di me
Il myosotis è una piccola pianta perenne erbacea famosa e amata per il suo fiore, comunemente conosciuto con il nome di non ti scordar di me o occhio della Madonna. La leggenda vuole che due innamorati camminassero lungo il fiume Danubio quando il ragazzo, sportosi per raccogliere un mazzolino di questi vivaci fiorellini blu, cadde nel fiume. Vistosi senza speranza, gridò alla fanciulla 'Non ti scordar di me': da qui avrebbe avuto origine il nomignolo con cui comunemente chiamiamo il myosotis, ovvero non ti scordar di me. Altra leggenda vuole che Dio, dopo la creazione, avesse udito una vocina gridare 'Non ti scordar di me' e che avesse deciso di chiamare quel piccolo fiore così come lo chiamiamo noi oggi. Il significato del nome occhio della Madonna è invece legato al fatto che donando questi fiori, si vuole affidare una persona cara alla protezione del cielo. In passato, il non ti scordar di me era indossato dalle donne come un segno di fedeltà all'amato, mentre indossato dagli uomini significava che il loro amore non sarebbe stato dimenticato. Il significato nel linguaggio dei fiori del myosotis è quindi fedeltà e amore eterno.  

Myosotis: caratteristiche generali e suggerimenti per la coltivazione

Il myosotis o non ti scordar di me fa parte della famiglia delle Boraginaceae originaria dell'Europa, Nord America e Nuova Zelanda. Il myosotis può svilupparsi fino ad un'altezza di 15-30 cm, ha foglioline ovali allungate e fiorellini blu a grappolo che sbocciano in primavera e in estate; ne esistono 50 specie delle quali 19 sono presenti in Italia e 4 sono endemiche, il myosotis palustris, il myosotis alpestris, il myosotis arvensis e il myosotis pusilla. Il non ti scordar di me è molto comune nei prati, in particolare vicino fiumi o fossi, nei quali tende a sfruttare tutto lo spazio disponibile, ma si può anche coltivare in casa. In questo caso, bisogna posizionarlo in luoghi con luce diretta del sole o mezz'ombra, mai in punti che siano all'ombra per tutta la giornata. In inverno resiste bene alle basse temperature ma può perdere la parte aerea. L'annaffiatura deve essere regolare, un paio di volte a settimana e il terreno non deve essere troppo imbevuto di acqua, mentre nel periodo vegetativo le annaffiature sono minime. In primavera è bene concimare ogni 15-20 giorni con concimi per piante da fiore e la moltiplicazione può essere fatta nel periodo estivo tramite i semi che vengono posti in sabbia e torba, riparate dal sole e dal caldo e sempre umide; nel successivo autunno le piantine potranno essere poste nei vasi per poi fiorire in primavera. La malattia che teme maggiormente il myosodis è la muffa grigia e l'oidio o mal bianco, un fungo, eliminabili con prodotti specifici o con trattamenti preventivi a base di funghicidi.    

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