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Il Pungitopo: bacche rosse per un buon Natale

Considerato da sempre un portafortuna contro il male, il pungitopo è un elemento decorativo del Natale molto amato. Molto simile all'agrifoglio per struttura, colori e bacche rosse, il pungitopo deve il suo nome all'uso che ne facevano i contadini per allontanare i topi dalle cantine...

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Pungitopo: caratteristiche generali e proprietà curative
Il pungitopo è una pianta protetta diffusa nel sottobosco in tutta Italia composta di un cespuglio con dei fusti un pò appiattiti e aculeati e fiori che possono essere sia maschili che femminili i quali danno dei frutti rossi, le bacche, contenenti dei semi. Il pungitopo è una pianta perenne e può raggiungere un'altezza di circa 70 cm., il germoglio può essere mangiato ed ha un sapore simile all'asparago; la posizione ideale per il pungitopo è quella ombreggiata, resiste bene al freddo. Il pungitopo ha molte proprietà benefiche: è antinfiammatorio, può essere utilizzato per curare le emorroidi, per lenire gli eritemi e togliere gli arrossamenti e per proteggere contro sole e vento,  ha proprietà venotoniche, ovvero aiuta coloro che hanno problemi con le vene varicose, insufficienza venosa o gambe pesanti.

Pungitopo: portafortuna e simbolo natalizio
Il pungitopo è considerato da sempre un portafortuna. I Germani già nei tempi più antichi lo utilizzavano per onorare gli spiriti del bosco, adornandone le loro case con dei rametti; per gli antichi Romani erano un simbolo di augurio tant'è che si scambiavano rami di pungitopo durante le celebrazioni; per i cristiani erano un simbolo di fertilità, abbondanza e quindi un augurio per un futuro prosperoso e roseo. Dalla tradizione antica arriva così l'utilizzo del pungitopo nelle feste natalizie, proprio per augurare felicità nell'anno nuovo e scambiare gli auguri fra amici e parenti. Nella tradizione contadina veniva utilizzato anche per pulire i camini e per proteggere i cibi conservati nelle cantine dai topi: da qui il nome di piccasorce o pungitopo come è rimasto nell'uso comune.
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